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giovedì 30 gennaio 2014

Tortiglioni cavolfiore e pancetta

Io non vado pazza per il cavolfiore.. ma con la pasta è buonissimo!!! Un modo sicuro per farlo mangiare anche ai piccoli nonostante l'odore non proprio delicato.. eheheh

 Ingredienti per 4 persone

1 cavolfiore medio/piccolo
3 cucchiai di olio evo
uno spicchio d’aglio
sale pepe
3 fette di pancetta
parmigiano/grana/pecorino romano in quantità!
pepe nero per i grandi :D


Lessate il cavolfiore per una 20 di minuti in acqua bollente per 10-15 minuti, oppure al vapore.

Nella fantastica e onnipresente saltapasta versate l’olio e l’aglio, per farlo dorare a fuoco basso. Arrotolare le fette di pancetta e tagliuzzarle con una forbice o un coltello ben affilato nel senso opposto all'arrotatura. Unite il cavolfiore, salate e stufate con un bicchiere d’acqua calda a fuoco basso. Coprite con un coperchio e continuate la cottura fino a quando non si asciuga girando ogni tanto. Se non li volete lasciare tutti interi, una volta morbidi e quindi cotti, prendetene una parte e frullatela, quasi a crema.

Cuocete la pasta in acqua bollente e solatela bene al dente mantenendo da parte un po di acqua di cottura. Saltate la pasta con il cavolfiore e uniteci il parmigiano/grana o anche il pecorino romano se ce l'avete ;) e servite con una spolverata di prezzemolo fresco tritato..tappatevi il naso e assaggiate questa delizia!! Fidatevi da chi davvero non amava il cavolfiore!!


lunedì 27 gennaio 2014

Stelline al pomodoro con la sogliola (+7mesi)

Nonno Lino ha procurato al mio cucciolo delle belle sogliolette fresche, da alternare alla carne e alle uova. Non essendo amante degli omogeneizzati, e meno che mai di quelli di pesce, sono stata contentissima del regalo. Una buona alternativa alla minestra è il sughetto di pomodoro con la soglioletta.. quasi quasi come i grandi ;) Da bravissimo nonno, le ha comprate freschissime, le ha pulite, ha fatto dei pacchettini con 2-3 per volta e le ha congelate. Io ne ho scongelata qualcuna in più per la sera. Hanno una sapore delicatissimo e si abbinano a qualsiasi cosa.



Ingredienti:

1 sogliola media o due piccoline pulite (anche surgelate)
4 pomodori freschi o 4 cucchiai di polpa di pomodoro (fatta in casa)
2 cucchiai di pastina
1 cucchiaino di olio
2/3 cucchiai di acqua
niente sale!


Cuocete il pomodoro fresco o la passata fatta in casa con l'acqua per qualche minuto. Io ho usato il microonde per tutto, è veloce, ma si può fare tranquillamente con il fornello di cucina. Bollite le sogliolette a fuoco basso per 5-8 minuti oppure al vapore se avete la vaporiera. Sfilettate le sogliole e frullate tutto con la salsa di pomodoro preparata precedentemente. Bollite la pastina e aggiungetela alla salsa. Con il microonde potete bollire la pastina direttamente con la salsa (già cotta da sola due minuti) cuocendo il tutto per altri due minuti. Il pesce, in questo caso, va frullato apparte e poi aggiunto all'insieme. Condite con il cucchiaino di olio e servite al vostro principino/a/ini/ine.. Buona pappa!!!
Per altre pappe naturali per il vostro cucciolo date uno sguardo alla sezione BABY!









domenica 26 gennaio 2014

Pappardelle ai peperoni cruschi con salsiccia

I peperoni cruschi sono uno dei prodotti tipici della Basilicata. Sono peperoni secchi che, appena raccolti, vengono asciugati al sole e poi fritti in abbondante olio ottenendo un prodotto croccante.
L'ho comprato in un negozio virtuale di prodotti tipici meridionali e l'ho aggiunto come se fosse una spezia a tanti piatti che vi mostrerò. E' stata una scoperta fantastica!! Utilissimo anche d'inverno quando i peperoni saporiti scarseggiano. Di solito si aggiunge ai piatti pronti.. io ho pensato di farci una pasta che oltre ad essere buonissima e saporita è arancione.. che bella!!!

Ingredienti per 4 porzioni:

200gr farina 0
100gr di farina di semola di grano duro
3 Uova intere
2 cucchiaino di polvere di peperoni cruschi
2 salsicce grosse
2 scalogno o una cipolla grande
2 peperoni colorati
100gr di parmigiano o grana
sale, olio evo e pepe q.b.

Preparate la pasta: unite le due farine, disponetele a fontana sul tagliere o mettetele nella planetaria se ce l'avete.  Usate un tagliere di legno per fare la pasta è decisamente più comodo, perché il legno non attacca e aiuta nell'asciugatura della pasta. Unite le uova, un pizzico di sale, e la polvere di peperoni cruschi.

Impastate a lungo e con vigore fino a quando la pasta non sarà liscia e omogenea.  Avvolgetela nella pellicola o riponetela in un sacchetto gelo e tenetela in frigo per mezz’ora circa. Tirate la pasta al mattarello, o con l'ausilio della macchinetta, e lasciatela leggermente spessa. Ho provato per la prima volta a tirarla a mattarello.. ci vuole pazienza, ma è stata una soddisfazione! 
Fate asciugare la pasta spruzzandoci su un po' di farina di grano duro. Aspettate una mezz'oretta poi arrotolate la pasta verso il centro, come in foto, e tagliate le pappardelle con il coltello. Il metodo è lo stesso delle prussianine
Mentre la pasta si secca preparate il condimento: tritate gli scalogni e fartelo rosolare con una paio di cucchiaini di olio extravergine d’oliva e unite la salsiccia sbriciolata.



Aggiungete i peperoni lavati e tagliati a cubettini piccolissimi. Fateli appassire aggiungendo un po' d'acqua e tappando con un coperchio per una ventina di minuti.
Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolatela duretta per ripassarla nella saltapasta con il condimento. Eventualmente aggiustate di sale, aggiungete il parmigiano o grana e saltate velocemente. Servite fumanti e profumate .. gnam!!








sabato 25 gennaio 2014

Marmellata di kiwi e arance

Capita a tutti di avere tanta frutta in casa.. più di quella che effettivamente puoi consumare..per cui, piuttosto che buttarla, conviene trasformare un problema in opportunità: farne una marmellata! .. ma i KIWIII??? 
Ebbene si.. si può fare e con le arance è davvero una bontà. Mio marito non la ama.. lui è classico..più per pesche e albicocche.. ma vi posso garantire che  con il resto della famiglia.. non sono riuscita neanche a chiudere il barattolo..Oltretutto si abbina ad ogni pietanza! Anche sui formaggi come antipasto.. è una vera scoperta!!! 
Ingredienti per due vasetti da 125ml circa:

500 gr di Kiwi
500 gr di Arance
500 gr di Zucchero

Se potete con un pelapatate BUONO (spendeteci qualcosa ne vale la pena) prelevate la scorza delle arance senza la fibra bianca.
Pelate e sbucciate i kiwi e farteli a pezzetti. Mettere tutto nella saltapasta antiaderente, aggiungete lo zucchero e portate a bollore. Abbassate la fiamma e, senza coprire, lasciate cuocere fino a quando la frutta non si è ridotta a 1/3. Spegnete il fuoco, dopo aver visto la riduzione e aver provato con un cucchiaino a sporcarlo di marmellata per vederne la densità a freddo. E' pronta quando dopo pochi secondi la marmellata gelidifica sul cucchiaino freddo.
Travasate la marmellata a caldo nei vasetti sterilizzati, tappate e capovolgete, fino a completo raffreddamento, per creare il sottovuoto. Potete fare anche dei vasetti piccoli e aprirli poco per volta.. magari portarli da amici per una cenetta volante e preparare degli antipasti sfiziosi.. Una buona idea è farla assaggiare ai piccoli (+12 mesi!!) per assaporare un gusto nuovo..Da provare assolutamente sulle fette biscottate con del burro leggermente salato come fanno in Francia con le marmellate di agrumi... DIVINOOO!!!


lunedì 20 gennaio 2014

Crema di zucca e grana


Anche questa domenica ho trovato una zucca fantastica al mercato e ho voluto preparare una crema buonissima!


Ingredienti:

1 kg di zucca pulita
una cipolla
20 gr di burro
parmigiano o grana grattugiato a volontà
2 scorzette di parmigiano o grana
olio evo, sale e pepe q.b.
prezzemolo fresco
300 gr di brodo vegetale o di carne


Preparare la zucca come descritto QUI. Una volta cotta frullarla e metterla da parte. Affettate finemente la cipolla e fatela imbiondire con  nel burro con un po di olio di oliva nella saltapasta o meglio in una pentola di coccio. Aggiungete dell'acqua per evitare che bruci, abbassate la temperatura e cuocetela fino a quando non diventa morbida e dorata. Aggiungetevi la purea di zucca,  le scorzette di parmigiano e il brodo. Lasciate cuocere e girate spesso. Quando la crema si è ristretta togliete dal fuoco e servite con abbondante parmigiano, una spruzzata di pepe nero e un giro d'olio a crudo. Potete sostituire il pepe nero con il peperoncino e servirlo con del pane o dei crostini. E adesso...tuffatevi nell'arancione!!!





domenica 19 gennaio 2014

Crema irlandese fatta in casa


La crema irlandese è un liquore dolce e vellutato che di solito compravo a Natale per regalarlo insieme ai dolci a Natale. Poi ho trovato una ricetta del liquore al cioccolato in un vecchio libro di cucina che ho a casa e ho pensato di poterla adattare al mio scopo. Riprodurre in casa questo fantastico liquore. 


Ingredienti

250 ml panna liquida
2 lattine di latte condensato (397g)
1 cucchiaino di aroma alla vaniglia o 1 busta di vanillina
1 cucchiaino di essenza di caffè
50 gr di cioccolato fondente
350 ml whisky irlandese


Mettere il cioccolato fondente in una boulle di vetro e scioglierlo al microonde con colpetti da 30 secondi (ne dovrebbero bastare 3 e poi mescolare). Versare il cioccolato e tutti gli ingredienti tranne il whisky in una pentola e portare a leggerissimo bollore. Spegnere e aggiungere il whisky e mescolare per qualche secondo. Travasare tutto nelle bottiglie e aspettare che si raffreddino. Servire molto freddo o aggiungere del ghiaccio. Conservare in frigorifero. Sterilizzare i contenitori passandoci dentro dell'alcool da liquore.  Il liquore potrebbe solidificare perché la cioccolata e il latte condensato "tirano" quando la temperatura si abbassa. Per servire il liquore, una volta solidificato, basta metterlo sotto l'acqua calda per qualche secondo.






venerdì 17 gennaio 2014

Risotto salsiccia e curcuma


Adoro la curcuma.. è la base dolce e dorata del curry.. un potente ingrediente di bellezza...indiana. 

Per le sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti la curcuma è impiegata nella medicina ayurvedica.. per il benessere del corpo e della mente...Di tutt'altro rilievo le salsicce di Ariccia... che per la loro bontà riempiono la pancia dei castellani romani donando al loro corpo abbondanza di ciccia e felicità..che praticamente è un concetto equivalente!



Ingredienti:

500gr di brodo vegetale o di carne bollente
1/2 cipolla
1 bicchiere di vino bianco
2 salsicce dolci di Ariccia
1 cucchiaio abbondante di curcuma
(è dolce e profumata non vi preoccupate!)
200gr di riso parboiled per risotti semi-integrale (io lo preferisco)
20gr. di burro
parmigiano o grana q.b.
sale e olio evo q.b.


Preparo il brodo con verdure fresche e carne magra. In una saltapasta (io la preferisco a tutto) mettete un goccio d'olio e fate imbiondire a fuoco lento la cipolla tritata finemente. Dopo qualche minuto per evitare che bruci la cipolla aggiungete 1 cucchiaio di acqua e lasciate cuocete dolcemente. Quando la cipolla è cotta buttateci dentro il riso e giratelo con un cucchiaio di legno. Fatelo rosolare bene ma non arrostitelo (non deve prendere troppo colore). Come inizia a sprigionare profumo aggiungete la curcuma e la salsiccia in pezzi o, meglio ancora, toglietegli la pellicola e sbriciolatela all'interno della saltapasta. Girate accuratamente e sfumate con il vino bianco. Dopo un minuto, quando l'odore di alcool è svanito aggiungete il brodo poco per volta e continuate la cottura del risotto lasciandolo morbido e non troppo acquoso.Quando il riso è quasi pronto, mantecate con il burro e il parmigiano. Aggiustate di sale e fate si che il risotto sia "all'onda", ovvero, quando attraversate il tegame con il cucchiaio di legno il riso si ricompone con morbidezza.  Servite, gustate e odorate!! E' un piatto che si assapora annusandolo prima di qualsiasi cosa!


giovedì 16 gennaio 2014

Brodo di tacchino e verdure


Per metà sono di origine emiliano-veneta e lo percepisco anche dalle preferenze che ho per cibi, nei gusti e nei sapori. E durante l'inverno non c'è niente di meglio di un buon brodo di carne. Ma quale carne? La regola vuole gallina.. ma non sempre si trova al super, costicchia e non è detto che la gallina non sia in realtà un vecchio pollo di batteria. Il tacchino non si alleva in batteria, è un animale molto magro perché scorrazza, e le sue carni sono rinomate per le proprietà nutritive e il costo contenuto. Inoltre, per i piccoli la il brodo di tacchino è perfetto per lo svezzamento naturale e oltre.


Adoro la sovra coscia, la lavo e le tolgo anche la pelle, così il brodo non va neanche sgrassato, ma solo chiarificato, poi vi dirò come fare  :D. Per quanto riguarda la cottura di solito ci vogliono 3 ore, ma con la pentola a pressione un'ora basta.

Infine, facendo una zuppa con le bacche di goji e lo zenzero fresco, oltre ad essere un cibo fusion-super-trendy-etno-chic, è anche un antichissimo rimedio contro febbre e raffreddore. Questo vale per i più grandi, per i più piccoli è consigliato nello svezzamento dal 9-10 mese e aiuta anche loro a combattere eventuali sintomi influenzali.

Ma veniamo agli ingredienti:
- una sovracoscia di tacchino lavata, sgrassata e senza pelle, intera con l'osso
- 1 lt di acqua in pentola a pressione
- 1 gambo di sedano;
- 2 carote;
- 1 patata;
- 1 cipolla;
- 1 chiodo di garofano (potente antiossidante e antiage!!)
- scorza di parmigiano o grana pulita e grattata (via la cera)
- olio extra vergine d’oliva;
- pastina o tagliolini all’uovo
Nella pentola a pressione mettere l'acqua e le verdure lavate, mondate e tagliate a pezzettoni. Evitiamo soffritti e grassi inutili. Aggiungete la sovracoscia di tacchino, i chiodi di garofano, la scorza di parmigiano e un pizzico di sale. Chiudere il tutto e far andare 1 ora almeno.

Alzate la fiamma fino al fischio della pentola e poi abbassate al minimo.

Passata un'ora, lasciate uscire la pressione (con attenzione! Evitate di scottarvi) e aprite il coperchio. Già tutta la casa avrà preso l'odore di brodo e chiodo di garofano, che dà un po di calore. Mettete la carne in un piatto, si scioglierà e staccherà dall'osso (che eliminerete). La carne può essere servita con un filo d'olio e un pizzico di sale, oppure macinata per fare delle polpette di lesso. Eliminate le verdure che ormai non hanno nè sapore nè nutrienti. Rimettete il brodo nella quantità che vi serve sul fuoco e quando bolle buttateci la pasta all'uovo che preferite o che preferiscono i vostri piccoli (+10 mesi per il brodo e +12 per la pasta all'uovo - c'è l'albume).
L'eccesso di brodo può essere conservato in frigo un paio di giorni, ma meglio sarebbe congelarlo in contenitori o in buste gelo, per la prossima volta o per un super risottino.
Se non avete il tempo di CHIARIFICARLO poco male, sarà buonissimo uguale!
Ah.. quando bevete fate qualche rumoraccio.. farà ridere anche i bimbi più tristi e malati :D

Chiarificare il brodo



Per rendere il brodo limpido e trasparente è necessario innanzitutto asportare sgrassarlo, eliminando con una schiumarola la patina biancastra, che si formerà sulla sua superficie una volta freddo. Il brodo di tacchino e verdure ad esempio è molto magro, oltre che saporito, e vi evita questo passaggio.

Rimuovete il grasso dal brodo con uno o più di questi sistemi: 
- raccogliendolo con un mestolo;
- adagiandoci in superficie uno o più tovaglioli assorbenti; 
- mettendolo in frigo fino a quando il grasso non si solidifica e può essere asportato. 

Rimettete sul fuoco il brodo filtrato dalla carne, dalle verdure, dal grasso e se tiepido amalgamateci un albume d'uovo. 
Se il brodo è bollente dovete montare a neve l'albume e metterlo dentro al brodo quando quest'ultimo bolle. In entrambi i casi incorporate il bianco d'uovo con una frusta e abbassate la fiamma. Io ho utilizzato il primo sistema perché il brodo era tiepidino. Fate sobollire a fuoco dolce, e quando si formerà una schiuma compatta rimuovetela con la schiumarola. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Vedrete che il brodo è già migliorato nell'aspetto: la schiuma di bianco d'uovo ha catturato buona parte delle impurità presenti al suo interno. A questo punto filtrate il tutto almeno una volta con l'aiuto di uno straccio di cotone fine, lino o garza. 

Il risultato sarà perfetto e il sapore intatto! Sembra un procedimento lungo, in realtà ci vogliono dieci minuti..se avete ospiti conviene farlo.



 



lunedì 13 gennaio 2014

Prussianine mignon del lunedì sera

Un po di dolcezza per  questo lunedì sera un po mogio.. fatto di coccole e tranquillità. Il mio maritino torna dalla piscina stanco, affamato e ho voglia di coccolarlo con un paio di questi.. non di più se no inizia la lagna della panza. Gli altri li tengo per delle amiche che domani passano per il caffè.. leggendo il post sono sicura che saranno puntuali per il caffè.. ehehehe

Ingredienti per 15-20 ventaglietti:
1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
100 gr di zucchero semolato vanigliato


Srotolate il rotolo di pasta sfoglia (l'ideale è che sia rettangolare), preso dal frigorifero bello freddo, e cospargeteci sopra lo zucchero semolato vanigliato (zucchero messo in un barattolo a contatto con la corteccia di una bacca di vaniglia già utilizzata per altre preparazioni). Ma se non ce l'avete va benissimo quello normale e potete sostituirlo con un po di cannella o chiodi di garofano in polvere (un pizzico è molto forte!!) e la spolverizzatela con lo zucchero. Arrotolare un lato e poi l'altro per farli combaciare al centro come in foto Devono avere la stessa dimensione. Sovrapponete un cilindro sull'altro. Tagliateli a fette con un coltello a lama fine ben affilato con decisione 

Il risultato dovrà essere quello di avere due cilindri avvolti l’uno verso l’altro, uniti al centro.
Infornate i ventaglietti su carta forno, avendo cura di non deformarli, a 200 gradi per 10 minuti. Passati i dieci minuti capovolgeteli e lasciateli nel forno a 180 gradi per altri 10 minuti circa. Non perdeteli d'occhio!! Seviteli freddi e se proprio proprio volete fare un servizio fatto bene.. fate anche un po di cioccolata in tazza.. cremosa.. 


 
 


Puntarelle saltate

Questo per me è un contorno un po particolare, leggermente amarognolo. Da quando mi sono trasferita nelle vicinanze di Roma ne sento parlare spesso e al mercato vedo le cassette stracolme di queste verdure freschissime. Amici e colleghi ne decantano le lodi e ho voluto provare a dare una mia interpretazione.

Ingredienti:

500 gr di puntarelle
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 spicchio d' aglio
1/2 bicchiere d'aceto di vino rosso
sale e peperoncino


Lavate e togliete i gambi duri e pieni, lasciando solo i gambi cavi e teneri. Affettate le puntarelle, tagliandole in 4 poi sfilettatele finemente. Fate scaldare l'olio in una padella (la mia preferita per tutto è la saltapasta (una specie di wok nostrano), l'aglio e il peperoncino. Di solito si mettono un paio di alici a sciogliere ma io non le amo, eventualmente aggiungetele. Abbassate la temperatura per non far bruciare l'aglio. Versate le puntarelle sfilettate in padella, salate e copritele con un coperchio, continuando la cottura a  fiamma moderata per circa 20 minuti. Sfumatele con l'aceto e servitele tenere e fumanti... Non le conoscevo.. sono deliziose, anche leggermente amare, e dalle mie parti sono un vero must!! L'aceto di vino rosso è dolce e stempera l'eventuale eccesso di amaro della puntarella selvatica. Sono ottime abbinate ad uno spezzatino o possono essere parte di un antipasto rustico e sfizioso.